AIUTARE IL KENYA

 

 

Il Kenya non è soltanto turismo di massa, safari, mare, sogni...

In Kenya esiste ancora gente che soffre e patisce la fame.

Non sulle spiagge, dove i beach boys "aggrediscono" letteralmente i turisti, ma nell'interno, tra le palme del bush, nella desolazione delle terre del nord, ai margini delle grandi città.

Fame, malattie, povertà estrema...

Fortunatamente esistono diverse realtà che si sono proposte di creare e cercare gli aiuti necessari.

Ve ne segnaliamo alcune.

KARIBUNI ONLUS

Karibuni nasce da un viaggio fatto da un gruppo di amici che per la prima volta andavano in Kenya e la conoscenza attraverso un Parroco locale di diverse realta' ha portato questi amici ad iniziare una collaborazione sempre piu' stretta con la locale Diocesi ed al coinvolgimento in Italia di tante persone, aziende, associazioni che hanno deciso di collaborare con noi.

Alla fine del 2005 si è costituita KARIBUNI ONLUS ( in swaili vuol dire BENVENUTO) a Como. Obiettivo dei fondatori è stato da subito concentrato sulle attivita' di sviluppo scolastico , sopratutto partendo dall'infanzia, e da progetti sanitari possibilmente collegati. Riteniamo che la crescita di un popolo, il suo sviluppo ed il suo futuro benessere nasca proprio da un forte radicamento scolastico e da adeguate garanzie sanitarie.

Per questo nei primi tre anni di attivita' Karibuni ha realizzato scuole ed asili a Watamu, Gede, Jamba, Marafa, Gias, Malanga, Langobaya, Mida tutti villaggi in un raggio massimo di 70 km da Malindi, strutture sanitarie a Gede presso una scuola di Disabili, a Marafa abbiamo attrezzato il reparto di maternita' e costruito ex novo un reparto di pediatria con 12 posti letto perfettamente attrezzato, a Malindi attrezzato il reparto di fisiatria del locale ospedale.

A Malindi abbiamo costruito un struttura sportiva presso la Barani school sponsorizzata dalla Famila Schio basket ed in collaborazione con AMREF nella regione del Kajado sono stati realizzati 10 pozzi d'acqua e 10 serbatoi dal quasi 5000 litri che danno acqua potabile ad almeno 5000 persone. A Mida abbiamo realizzato il primo progetto agricolo su oltre 20000 m2 con l'obiettivo di creare le basi per un graduale autofinanziamento delle varie strutture.

Prevediamo, se i risultati di Mida saranno soddisfacenti, di dedicarci fortemente allo sviluppo di progetti agricoli e di allevamento. Stiamo gia' pensando a creare le basi perche' i nostri ragazzi piu' grandi uscendo dalla scuola possano imparare un lavoro e poter vivere con dignita' e soddisfazione nel loro Paese. Per questo insieme al Vescovo di Malindi abbiamo organizzato una scuola per parrucchiere a cui accederanno 30 ragazze per corso con l'obiettivo di insegnare loro un lavoro ed alle migliori affrire anche la possiblita' di un microcredito per aprire una attivita' propria.

 

http://www.karibuni.org/

 

 

 

KISIKI ONLUS


 

Kisiki è una parola Giriama, popolazione costiera del Kenya, che significa arcobaleno.

Arcobaleno: sette magnifici colori che
creano un arco, formato dall'incontro di potentissimi raggi di un sole cocente e da miriadi di goccioline d’acqua.

L’arcobaleno per noi è un simbolico ponte, che vorremo attraversare per raggiungere quella terra disagiata, per aiutare la sua popolazione. 

Questo sito è aperto a tutti coloro che vogliano fattivamente appoggiare la nostra associazione, la nostra voglia di essere presenti, utili nei confronti dei meno fortunati.

 

 

http://www.associazioneonlus.org/

ROTARY CLUB OF MALINDI

E sistono tante ragioni per contribuire alla Fondazione Rotary quanti sono i modi per fare del bene nel mondo.

 

Contribuendo alla Fondazione, si dà il supporto alle sei aree d'intervento che aiutano a promuovere la comprensione, la buona volontà e la pace nel mondo, attraverso il miglioramento della salute, il supporto all'educazione e l'alleviamento della povertà. Con un contributo di 100 USD l'anno all'iniziativa Ogni Rotariano, Ogni Anno (EREY), puoi diventare Sostenitore della Fondazione Rotary e i contributi sono la fonte primaria dei programmi della Fondazione.

 

Ecco alcuni esempi di progetti realizzati grazie ai vostri contributi.

 

Lotta alla fame

 

In Romania, bambini orfani ed ammalati possono disporre di uova, latte e carne grazie alla sovvenzione della Fondazione che ha assistito i contadini del posto, che sono in grado di comprare concimi e materiale per l'agricoltura. La stipulazione è la seguente: essi sono tenuti a donare una parte dei loro prodotti agli ospedali per bambini, alle scuole e agli orfanotrofi.

 

In Alaska, USA, il Rotary Club di Anchorage East sta contribuendo anche alla lotta contro la fame distribuendo cibo a famiglie non abbienti attraverso una dispensa mobile.

Progetti come questo rispondono alle aree

d'intervento Salute materna e infantile e Sviluppo economico e comunitario.

 

Riduzione della mortalità infantile

 

I Rotary club di Jaela-Kandana, Western Province, Sri Lanka e di Madras Northwest, Tamil Nadu, India, si stanno adoperando per la riduzione della mortalità infantile fornendo impianti igienico-sanitari a 15 famigle in una piccola comunità dello Sri Lanka. Grazie ad una Sovvenzione paritaria della Fondazione Rotary, i club hanno costruito 14 toilette, aiutando a prevenire la diarrea e altre malattie collegate a condizioni igieniche carenti.

 

Secondo l'OMS, circa 1,8 milioni di bambini muoiono di diarrea ogni anno, e questa è la seconda causa di morte dei bambini di età inferiore ai cinque anni. Le condizioni igieniche giuste potrebbero ridurre il tasso di mortalità infantile in molte comunità, fino ad un terzo dei casi. Acqua e condizioni igienico-sanitarie sono la terza area di intervento.

 

Promozione della pace e della risoluzione dei conflitti

 

Osservare la distruzione della sua patria della Costa d'Avorio ha spinto il borsista della pace Kouame Remi Oussou a sviluppare una vera passione per la risoluzione dei conflitti.

 

Egli adesso lavora per il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite  nella Repubblica centrale africana, un Paese che ha vissuto vari periodi di lotte interne prima dell'accordo entrato in vigore nel 2007. Articolo su Oussou.

 

I borsisti della pace del Rotary  sono leader della promozione di cooperazione nazionale e internazionale, pace e risoluzione dei conflitti. Aiuta a finanziare i Centri della Pace del Rotary . Pace e prevenzione/risoluzione dei conflitti rappresentano la prima area di intervento. Leggi l'articolo su quattro borsisti della pace del Rotarye .

 

Alfabetizzazione e educazione di base

 

L'educazione aiuta a rifarsi una vita, in piccoli centri rurali o in Paesi distrutti dai conflitti. Ad esempio, un progetto di alfabetizzazione sponsorizzato dai Rotariani degli USA insieme all'International Reading Association (IRA) sta aiutando dei rifugiati sudanesi a ricostruire le loro comunità dando loro i mezzi per insegnare alle future generazioni.

 

L'iniziativa Southern Sudan Teacher Training offre ai rifugiati della guerra civile che dura da decenni, noti come i Ragazzi perduti del Sudan, materiali per la formazione degli insegnanti ed il supporto per insegnare ai bambini dall'asilo fino alla terza media. "La gente che torna dai campi di profughi per ricostruirsi una vita nella Contea di Duk ha "fame" di libri e forniture per la scuola", dichiara John Dau, un ragazzo perduto, filantropo e fondatore della John Dau Foundation. Leggete l'articolo sul progetto. (in inglese)

 

Eradicazione della polio

 

In tutto il mondo, i Rotariani stanno facendo miglioni di passi, partecipando a maratone, corse, nuotate nelle fredde acque degli oceani e partecipando a tutte le altre raccolte fondi  per aiutare il Rotary a mantenere la promessa fatta di liberare il mondo dalla polio. Si Burgher, del Rotary Club ci Bloomfield, Indiana, USA, ha raccolto 1.600 USD semplicemente facendosi radere le folte sopracciglia.

 

Il Rotary ha lanciato il suo Programma PolioPlus  nel 1985 e da allora, la polio è rimasta la priorità dell'organizzazione. Partecipa all'iniziativa End Polio Now  ed aiuta a mantenere la promessa.

 

http://www.rotary.org/it/Pages/ridefault.aspx

KARIBU VILLAGE

Abbiamo "adottato" un villaggio in Kenya a 50 Km da Malindi verso il Parco nazionale dello Tsavo, il più grande del paese. Il villaggio si chiama Chakama e la Comunità è composta da circa 2500 persone. Dico circa perché in Africa non vanno molto d'accordo con i numeri e le date di nascita. L'accordo che abbiamo definito con la Comunità di Chakama è che noi li aiuteremo a rendersi indipendenti sia sotto il profilo alimentare che economico.

Per fare questo è  stata costituita a Malindi, secondo le leggi del Kenya, una Associazione No Profit di nome CHAKAMA ORPHANS SELF HELP GROUP di cui fanno parte vari membri della Comunità di Chakama  e un rappresentante della Karibu Onlus che fungerà da Amministratore.

Questa Associazione ha stipulato  un accordo con la KARIBU ONLUS in base al quale la KARIBU ONLUS si impegna a finanziare il progetto mentre l’Associazione della Comunità si impegna a mettere a disposizione del progetto almeno 20 acri di terreno.

Il tutto con la supervisione e la mediazione del CDA (Coast Development Authority),ente parastatale del Kenya preposto allo sviluppo delle aree più povere della zona costiera, ente con il quale la Karibu ha stipulato un accordo MOU (Memorandum of Understanding).

Il progetto si chiama "KARIBU CHAKAMA"  e prevede la realizzazione di:

  • un Comprensorio che si sviluppa su un terreno di 3 Acri.
  • Si costruiranno 2 Scuole
  • 2 Dormitori per accogliere 24 bambini orfani
  • un Centro di Formazione Professionale per l'insegnamento degli elementi di
    • Falegnameria
    • Sartoria
    • Cucina
    • Ortobotanica
    • Musica
    • Danza
    • Canto
  • 1 Ambulatorio medico
  • una Officina.

 

Altri 17 acri,sempre messi a disposizione dalla Comunità di Chakama, saranno invece interamente dedicati alle coltivazioni (mais, peperoni, pomodori, zucchine, patate e frutta tipo banane, mango, papaja e cocco) e all'allevamento (mucche da latte e da carne, capre, pecore, galline, conigli).

 

Il progetto KARIBU VILLAGE è un progetto della Comunità di Chakama che ne affida la competenza al proprio  Sindaco e ai notabili del Villaggio Chakama sotto la nostra diretta supervisione e collaborazione.
La nostra presenza infatti sarà di coordinamento, gestione ed amministrazione delle risorse, sostegno economico e professionale per garantire il raggiungimento dell’indipendenza alimentare ed economica nel giro di 5 anni.
Questo è l’obiettivo principale del  progetto.

 

http://karibu.machegioia.it/


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